FAQ

Avete bisogno di vedere la mia opera?

Sì, ma non sempre o non necessariamente di persona. L’opera può essere esaminata anche da foto o mediante streaming video.

Devo spedirvi l’opera per l’autenticazione o per la stima del valore?

No. La esamineremo dalle foto, mediante streaming video, in loco o in un deposito sicuro per opere d’arte.

Come è possibile fare tutto questo senza vederla di persona?

La fotografia è più efficace di quanto pensi. Ti diremo di che genere di foto abbiamo bisogno e queste ci mostreranno tutto quello che dobbiamo vedere. Esaminiamo le foto su schermi di 127 cm e possiamo ingrandire anche il dettaglio più piccolo. Anche lo streaming video permette di effettuare esami di alta qualità.

Eseguite test scientifici?

Eseguiamo tutti i test utili o necessari in base alla tipologia specifica di dipinto o opera d’arte che autentichiamo.

Quali sono le vostre qualifiche? Cosa vi rende esperti?

Dottorati e diplomi di lauree specialistiche in storia dell’arte. 20 anni di esperienza nell’autenticazione. Professionisti situati in 23 paesi. 21 lingue parlate. Migliaia di opere d’arte autenticate. Una reputazione impeccabile di competenza e integrità. Una lunga lista di clienti istituzionali, da banche e assicurazioni a forze dell’ordine.

Mi direte se vale la pena andare avanti una volta ricevute le foto?

Forniamo dei pareri iniziali entro qualche giorno.

Come capite se un’opera è autentica?

Utilizziamo tutti i metodi, le tecniche e le tecnologie disponibili. Svolgiamo ricerche in qualsiasi luogo del mondo in cui si trovino informazioni importanti e facciamo ampio uso di studi forensi.

Cos’è un COA?

È un Certificato di autenticità che viene rilasciato al completamento del processo di autenticazione e una volta ottenuta la conferma dell’autenticità dell’opera. Il COA è consegnato insieme alla relazione approfondita di autenticità.

Cosa si intende con “provenienza”?

È l’elenco dei proprietari dell’opera, dal momento della sua realizzazione fino ad oggi.

Avete bisogno della provenienza?

No, le opere d’arte possono essere autenticate con molti altri metodi.

Cosa prevede il processo di autenticazione?

Nonostante vari da un’opera all’altra, il primo passo consiste sempre nel raccogliere foto, video o fissare un appuntamento per esaminare l’opera. Il secondo passo, solitamente, prevede reperire tutte le informazioni sull’opera che il cliente ha a disposizione. Nel caso di alcuni proprietari, talvolta si hanno a disposizione dei fogli o della documentazione. Il terzo passo è scegliere il miglior metodo di autenticazione della tua opera e stabilirne il costo. Il quarto passo dipende da quanto è stato deciso. Potrebbe, infatti, consistere in alcuni esami, fotografie speciali, lavoro analitico o ricerche. Il quinto passo, infine, prevede la consegna della relazione di autenticazione e, salvo imprevisti, del Certificato di autenticità (COA).

Quanto è importante la firma?

Il contributo più importante dato dalla firma consiste nello specificare chi si presume abbia realizzato l’opera. La firma fornisce un punto di partenza valido e preciso. Al di là di questo, le firme sono sopravvalutate. Una brutta firma non significa che l’opera non è autentica, così come una buona firma non ne conferma l’autenticità.

È importante che un lavoro sia firmato?

Sì, perché ci informa su chi potrebbe averlo realizzato, senza considerare che alle persone piacciono molto i nomi e le firme, motivo per cui i designer scrivono il loro nome ovunque.

E se non è firmato?

Vorrà dire che dovremo impiegare del tempo per cercare di capire quando, dove e, nel migliore dei casi, da chi è stato realizzato.

Quali sono i motivi per cui i dipinti vengono rifiutati?

Sono due le ragioni principali: a) il dipinto non è dell’artista; b) non è stato fatto niente per stabilirne l’autenticità con ricerche, verifiche dettagliate, indagini o esami.

Capita frequentemente di scoprire nuovi dipinti o opere d’arte?

Succede di continuo, anzi, capita praticamente ogni volta. È raro aprire il catalogo dell’asta di una qualunque vendita d’arte che si terrà a breve senza imbattersi in nuove scoperte. Sono molte le opere d’arte trovate nelle famiglie, nei caveaux delle banche e in luoghi inaspettati.

Le vostre autenticazioni sono accettate dalle principali case d’asta, dai musei e dai collezionisti più noti?

Sì. Tutti loro sono o sono stati nostri clienti. Abbiamo lavorato per le principali case d’asta, che a loro volta hanno venduto opere che abbiamo autenticato per i nostri clienti. Abbiamo collaborato anche con alcuni musei e ci capita spesso di autenticare delle opere per collezionisti importanti. Le conclusioni che traiamo sono accettate soprattutto perché forniamo prove, evidenza, riferimenti e fatti che dimostrano l’autenticità dell’opera d’arte. Non si tratta di dare un parere, ma di presentare dei dati concreti.

Lavorate con fondazioni e comitati?

Le fondazioni e i comitati sono diventati ormai numerosissimi e ne hanno fatto un business e una vera e propria industria. Qualsiasi sia l’artista a cui stai pensando, esiste un gruppo di persone che con ogni probabilità si prende cura della sua “eredità”. Le fondazioni artistiche sono come le persone. Alcune si rivelano gentili e disponibili a risponderci e rendersi utili quando chiediamo loro di fare delle verifiche. Ma ci sono anche fondazioni che sembrano venire letteralmente dall’inferno, che si rivelano non solo scortesi, ma anche arroganti. Alcune fondazioni sono ben organizzate e prendono con serietà il mondo dell’autenticazione, operando in modo molto competente. Molte altre, ahimè, sono gestite da persone ignoranti, senza alcuna preparazione in materia di autenticazione di opere d’arte e spesso prive persino di una formazione in storia dell’arte.