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Mario Sironi

MARIO SIRONI

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Autentichiamo Sironi e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Sironi. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per qualsiasi opera di Sironi.

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Mario Sironi nasce a Sassari nel 1855.
Nel 1856, la famiglia si trasferisce a Roma, dove il giovane Mario svolge gli studi tecnici. Tuttavia, la sua adolescenza è scossa profondamente dalla morte prematura del padre, avvenuta quando Sironi aveva soltanto tredici anni. Nel 1902 si iscrive alla facoltà di ingegneria, che abbandona dopo soltanto un anno a causa di una grave depressione. Sotto il consiglio di due artisti a lui cari, si iscrive alla Scuola Libera del Nudo per dedicarsi alla pittura. Contemporaneamente entra in contatto per la prima volta con gli artisti futuristi, tra i quali Umberto Boccioni e Giacomo Balla e anche con la cerchia di Angelo Prini, futuro esponente dell’Arte Povera.
Dopo un primo momento di incomprensione con Boccioni, a causa della devozione di Sironi per la stessa arte classica, che il futurismo si impegnava a distruggere, il giovane pittore entra nelle grazie dell’artista futurista. Mario diventa a tutti gli effetti un membro del movimento, interpretandone le caratteristiche stilistiche. Gli anni seguenti sono molto fruttuosi dal punto di vista della produzione artistica per il giovane Mario, che ottiene i primi riconoscimenti pubblici dalla critica. Contemporaneamente a questi elogi, Sironi viene invitato a esporre in diverse occasioni e nel 1916 firma il manifesto futurista: L’orgoglio italiano. Del 1919 è il dipinto Ballerina (Milano, Museo del Novecento).
Nel 1920 Mario Sironi insieme ad altri artisti firma il Manifesto futurista. Contro tutti i ritorni in pittura, che conteneva alcuni principi del futuro movimento artistico Novecento Italiano, nato dal sodalizio di alcuni artisti del momento, tra cui lo stesso Sironi, Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Achille Funi, Piero Marussig, ecc. Il gruppo espone per la prima volta alla Galleria Pesaro nel marzo 1923 e in seguito al grande successo ottenuto, la Sarfatti organizza la Prima mostra del Novecento italiano. Del 1924 è Paesaggio urbano, (Venezia, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna).
Dopo il grande successo ottenuto grazie al movimento Novecento, inizia un periodo molto complicato per Sironi sia dal punto di vista lavorativo che personale. Degli anni 1936 – 1938 è il mosaico La Giustizia (Milano, Palazzo di Giustizia).
Nonostante il periodo difficile, Mario Sironi continua a dipingere e la sua pittura si tinge di toni cupi e frammentari, come nel caso di una delle sue ultime serie pittoriche: Apocalisse. Negli ultimi anni il pittore continua ad esporre sia in Italia che all’estero e nel 1956 viene nominato Accademico di San Luca. Muore a Milano nel 1961, in seguito a delle complicazioni dovute a una broncopolmonite.

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