Galleria di Artisti
Galleria dei principali artisti valutati nel corso degli anni

Prova digitando "picasso"

Telemaco Signorini

TELEMACO SIGNORINI

Ottieni un Certificato di autenticità (COA) per il tuo dipinto o il tuo disegno di Signorini.

Per vendere, assicurare o donare qualsiasi opera di Signorini ti occorre un Certificato di autenticità (COA).

Ottenere un Certificato di autenticità (COA) per le opere di Signorini è facile. Basterà inviarci le foto e le dimensioni del tuo dipinto o disegno di Signorini, specificando tutto quello che sai sull’origine o sulla storia dell’opera.

Se vuoi vendere il tuo dipinto o disegno di Signorini, accedi ai nostri servizi di vendita. Offriamo strumenti di consiglio e supporto alla vendita, vendite a trattativa privata e mediazione completa per le opere di Signorini.

Autentichiamo Signorini e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Signorini. Rilasciamo certificati di autenticità e alutazioni per qualsiasi opera di Signorini.

Le nostre autenticazioni dei dipinti e disegni di Signorini sono accettate e riconosciute in tutto il mondo.

Ciascun COA è supportato da ricerche approfondite e relazioni analitiche di autenticazione.

I certificati di autenticità che rilasciamo per le opere di Signorini sono redatti sulla base di indagini artistiche, ricerche di autenticazione, lavoro analitico e studi forensi solidi, affidabili e totalmente documentati.

Siamo a disposizione per esaminare i tuoi dipinti o disegni di Signorini ovunque si trovino nel mondo.

Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Signorini difficili da ricercare, richiedono più tempo.

Tra i nostri clienti si trovano collezionisti di opere di Signorini, investitori, autorità fiscali, assicuratori, periti, valutatori, banditori d’asta, gallerie d’arte, agenzie governative e svariati studi legali.

Telemaco Signorini nasce a firenze nel 1835. Fin dall’infanzia dimostra di beneficiare di un grande privilegio crescendo, grazie al padre, pittore presso il granduca, in un ambiente culturalmente alto. Nel ’46, attraverso la zia Maddalena Pelzet, incontra il poeta tragico Giovan Battista Niccolini, dal quale trae la passione per la letteratura. Frequenta con entusiasmo il Collegio degli Scolopi insieme a Giosuè Carducci, Giuseppe Sacchetti, Stanislao Pointeau e Augusto Arnaud. Abbandonati, però gli studi letterari, dall’inizio degli anni Cinquanta si dedica interamente alla pittura, prima sotto la guida del padre e di Gaetano Bianchi, che lo mette in contatto con Odoardo Borrani, poi all’Accademia fiorentina, dove conosce Giovanni Fattori e Adriano Cecioni. Dal ’53 si reca con Borrani e, dall’anno seguente, anche con Cabianca, a dipingere all’aperto nella campagna di Certaldo e San Gimignano.
Frequentatore del Caffè dell’Onore, del Michelangiolo, oltre che della quadreria del Principe Demidoff, Telemaco Signorini dal ‘55, prende studio in via della Pergola a Firenze. Dopo aver preso parte come artigliere alle vicende belliche del ’59, nell’estate dell’anno seguente in Liguria dimostra di ampliare i campi della sua ricerca dal vero a fianco di Banti e Cabianca con opere quali Acquaiole a La Spezia e Pescivendole a Lerici nel golfo di La Spezia.
Con Banti e Cabianca, nel ’61, si reca a Torino dove, alla Promotrice, riporta un grande successo con L’abbeveratoio e Il quartiere degli Israeliti in Venezia.
Rientrato a Firenze, si orienta verso un’interpretazione più pacata della natura, di cui sono esempio  quadri come I pascoli a Castiglioncello.
Nel ‘65, dimostrando un sicuro aggiornamento al linguaggio “europeo”, Telemaco Signorini esegue La sala delle agitate al San Bonifazio in Firenze, che, segnalata da Martelli sulla “Rivista Europea”, colpisce favorevolmente Degas.
Continua ad esporre alle Promotrici di Firenze, Torino e Milano, pur assentandosi sempre più spesso dall’Italia per frequenti viaggi in Francia e, dall’81, anche in Scozia e Inghilterra, dove realizza le vedute di Bath, Leith e Edimburgo.
Nel 1892 diventa professore presso l’Istituto Superiore del Magistero Femminile di Firenze, carica che manterrà fino al 1895.
Muore a Firenze nel 1901.

Pensi di possedere un’opera di Signorini? Contattaci per ricevere un aiuto cordiale, gentile e altamente informativo. Siamo esperti di Signorini.
Nel corso della nostra attività abbiamo analizzato e valutato centinaia di artisti in tutto il mondo.

Cercate l'artista di vostro interesse.

Richiedete un preventivo gratuito

Non esitate, descriveteci la vostra opera. Vi forniremo un preventivo gratuito in brevissimo tempo.