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Giovanni Segantini

GIOVANNI SEGANTINI

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Autentichiamo Segantini e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Segantini. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per qualsiasi opera di Segantini.

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Ciascun COA è supportato da ricerche approfondite e relazioni analitiche di autenticazione.

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Segantini difficili da ricercare, richiedono più tempo.

Tra i nostri clienti si trovano collezionisti di opere di Segantini, investitori, autorità fiscali, assicuratori, periti, valutatori, banditori d’asta, gallerie d’arte, agenzie governative e svariati studi legali.

Giovanni Segantini nasce ad Arco di Trento il 15 gennaio del 1858, quando il Trentino era ancora austriaco. È considerato il massimo esponente del divisionismo italiano e uno dei pittori che rappresenta la dimensione grandiosa della Natura nella visione lirica della montagna.
Dopo un'infanzia drammatica, a causa delle ristrettezze economiche e della morte della madre, quando Giovanni ha solo sette anni, viene affidato alla sorellastra e costretto a trasferirsi a Milano. Presto il ragazzo finisce rinchiuso in riformatorio, per vagabondaggio, dove resterà fino al 1873, quando viene affidato al fratellastro Napoleone, residente a Borgo Valsugana che possiede un laboratorio fotografico. Per qualche anno Giovanni Segantini lavora nel laboratorio fotografico, affinando la sua sensibilità artistica, applicandosi allo studio della pittura. Presto rientra a Milano per proseguire i suoi studi. Dal 1878 al 1879 frequenta corsi regolari all'Accademia di Brera, dove ottiene il suo primo successo con il dipinto Il Coro della Chiesa di Sant’Antonio (Collezione della Fondazione Cariplo). All'accademia di Brera incontra Carlo Bugatti, membro di un'antica famiglia di artisti milanesi. In casa Bugatti conosce Luigia detta Bice, che sarà sua compagna per la vita.
Nel 1880 i due si trasferiscono in Brianza, luogo di profonda pace e intimità con la natura circostante. Le prime tele realizzate in questo periodo sono piccole e con colori terrosi. I primi soggetti sono nature morte, animali e ritratti di gente comune; successivamente inizia a dipingere i contadini mentre svolgono le loro attività rendendo un'idea di idillio. Opere di questo periodo sono Ave Maria a trasbordo (proprietà privata San Gallo), La benedizione delle pecore (Saint Moritz, Museo Giovanni Segantini), A messa prima (Saint Moritz, Museo Giovanni Segantini), Alla stanga (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), dipinto quest'ultimo di grandi dimensioni.
Nel 1886 Segantini si trasferisce con la famiglia a Savognino in Svizzera, dove sperimenta e perfeziona la tecnica divisionista con l'utilizzo di colori il più possibile puri per rendere al massimo la luce. In questo periodo dipinge la seconda versione dell' Ave Maria a trasbordo, considerata l'emblema del divisionismo, dove l'immensa luminosità del cielo è emblema dell'uso sapiente dei colori. Come se la luce non bastasse, nel 1894 Segantini si trasferisce con la famiglia a Maloja, in Engadina. Qui concepisce un trittico per l'Esposizione Universale di Parigi del 1900 in cui racchiude tutta la bellezza di questa regione. Così sono nati i capolavori La vita, La natura e La morte, conservati presso il museo Segantini di Saint Moritz.
Non riesce a portarli a termine perchè muore di peritonite nel 1899, a soli 41 anni.

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