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Perugino

PERUGINO

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Pietro di Cristoforo Vannucci, noto come il Perugino, nasce nel 1448 circa presso Città della Pieve, in provincia di Perugia. È uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, considerato dai contemporanei il primo pittore d'Italia. Prima dunque che si affermasse la maniera di Michelangelo Buonarroti, la vetta dell'arte era stata toccata dal disegno, dalla forma e dai colori del Perugino, ripresi e poi superati dal suo allievo principale, Raffaello Sanzio.
Si forma attraverso lo studio delle opere di Piero della Francesca. Verso il 1467-1468 si reca a Firenze ed entra nella prestigiosa bottega del Verrocchio, dove comincia a lavorare con giovani talenti come Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Bartolomeo della Gatta e anche Leonardo da Vinci.
Diventato pittore, Perugino si fa strada lavorando instancabilmente, aprendo contemporaneamente due botteghe, una a Firenze e una a Perugia, nelle quali si forma un'intera generazione di artisti.
Una delle sue opere giovanili più rilevanti è l'Adorazione dei Magi, realizzata tra il 1470 e il 1473 e conservata alla Galleria nazionale dell'Umbria di Perugia. Degli stessi anni è la Pietà con San Girolamo e Santa Maria Maddalena, sempre conservata a Perugia nella Galleria nazionale dell'Umbria.
Da lì a breve, nel 1479, viene chiamato a Roma per dipingere la cappella della Concezione in San Pietro, e subito dopo papa Sisto IV della Rovere lo incarica addirittura di coordinare la decorazione della Cappella Sistina. Insieme al Buonarroti, il quale sarà chiamato solo successivamente, nel 1508, da papa Giulio II per decorare la volta, Perugino diventa dunque l'altro protagonista della cappella Sistina. Della cappella Sistina, il capolavoro del Perugino è la Consegna delle chiavi.
Conclusa la grande fatica della Sistina, Perugino continua a gravitare intorno all'ambiente artistico romano per dieci anni, recandosi spesso a Firenze. Alla Galleria degli Uffizi si può osservare una Crocifissione realizzata dal Perugino insieme a Luca Signorelli tra il 1483 e 1495 per il convento di San Giusto degli Ingesuati di Firenze. Sempre destinata al convento degli Ingesuati e custodita oggi agli Uffizi è la Pietà, capolavoro di simmetria e dolcezza stilistica.
Datato 1493 - 1496 è invece l'Ultima cena, affresco conservato nel Convento di Fuligno a Firenze.
Del 1493 è la Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista e Sebastiano conservata agli Uffizi. La figura di San Sebastiano è ricorrente nell'arte del Perugino e visibile in alcuni dipinti situati nei più prestigiosi musei, al Louvre di Parigi e all' Ermitage di S.Pietroburgo.
Del 1504 è lo Sposalizio della Vergine, oggi conservata al Museo di Belle Arti di Caen.
Il Perugino muore a Fontignano, una frazione di Peugia, nel 1523.

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