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Paolo Morando Cavazzola

PAOLO MORANDO CAVAZZOLA

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Paolo Morando, detto il Cavazzola, nasce a Verona, probabilmente nella contrada di S. Vitale, la zona dei lavoratori del settore tessile, per poi spostarsi a S. Paolo, dove risulta risiedere con la famiglia paterna nel 1514 e nel 1517. La sua formazione deve essere avvenuta nell’ambito della bottega di Domenico e Francesco Morone e soprattutto al seguito di quest’ultimo. La sua prima opera nota è la Madonna con il Bambino lattante del Museo di Castelvecchio a Verona (prima del 1508). Nel 1510 venne coinvolto nella decorazione della cappella di S. Biagio presso i Ss. Nazaro e Celso per la realizzazione della lunetta con L’annunciazione tra i ss. Biagio e Benedetto. Verso il 1517 realizza il suo capolavoro ovvero il Polittico della Passione nella cappella Avanzi nella chiesa di san Bernardino a Verona. Qui aveva già lavorato Francesco Morone, che vi aveva lasciato nel 1498 una tela con la Crocifissione alla base della quale, a venti anni di distanza, Morando dispone il complesso dato da cinque tele e da quattro tavole costituenti la predella. L’opera si trova oggi al Museo di Castelvecchio, sostituita nella chiesa francescana da una copia ottocentesca.
Opere del Morando sono anche i ritratti in cui raggiunge importanti risultati. Alcuni esempi: il Ritratto di Giulia Trivulzio, datato 1519, opera in collezione privata; il Ritratto di dama dell’Accademia Carrara di Bergamo, il Ritratto d’uomo della Národni Galerie di Praga e il Ritratto d’uomo detto Emilio degli Emili alla Gemäldegalerie di Dresda (firmato e datato 1518).Dopo l’importante risultato ottenuto con il Polittico della Passione si moltiplicano le commissioni al pittore fino alla morte, tanto nel genere del ritratto quanto nella pittura devozionale e nella pala d’altare. Si segnalano opere datate al 1518 e al 1519 quali la Madonna col Bambino nel Museo Poldi Pezzoli di Milano, la Madonna col Bambino e un angelo dello Städel Museum di Francoforte, e la Madonna col Bambino, s. Giovannino e un angelo della National Gallery di Londra. Nel 1522 realizza la cosiddetta Pala delle Virtù, conservata al Museo di Castelvecchio; si tratta della tela dalle maggiori dimensioni tra quelle realizzate dal pittore, destinata alla cappella di S. Francesco in S. Bernardino, sostituita da una copia ottocentesca e considerata uno dei capolavori già dalle affermazioni di Vasari. Si ipotizza la sua data di morte proprio al 1522.

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