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Lorenzo Lotto

LORENZO LOTTO

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Lorenzo Lotto, nasce a Venezia intorno al 1480. È considerato tra le massime espressioni del Rinascimento settentrionale nella sua fase matura. Fu attivo inizialmente in Veneto e, in seguito, soprattutto a Bergamo e nelle Marche.
Non si hanno notizie precise sulla sua formazione artistica, che, sulla base dello stile delle opere giovanili, si ritiene abbia avuto luogo nella sua città natale, probabilmente nella bottega dei Vivarini, anche se il Vasari racconta della sua infatuazione per la pittura del conterraneo Giovanni Bellini.
Dal 1503 Lotto risiede a Treviso dove dipinge S. Niccolò i due guerrieri ai lati del monumento Onigo e nello stesso anno è a Recanati. Del 1505 è il Ritratto del vescovo di Treviso Bernardo de' Rossi, dove rivela la sua vena ritrattistica e cromatica personalissima. Al 1508 risale il magnifico polittico di Recanati (Pinacoteca Civica), che costituisce il momento conclusivo delle sue esperienze giovanili. Invitato a Roma da Giulio II (1509) rimane fino al 1512 circa, ma nulla rimane della sua attività romana. Tornato nelle Marche, si evince l'influenza delle opere di Raffaello, come dimostrano il S. Vincenzo in gloria (Recanati, S. Domenico) e la Deposizione (Iesi, Pinacoteca Civica). A Bergamo, dove si trattiene fino al 1525 pur facendo frequenti viaggi nelle Marche, esprime in tutta la sua ampiezza la pienezza del proprio valore, come si nota nelle pale di S. Spirito e di S. Bernardino (1521), ammirevoli per le forme e il cromatismo che si accorda mirabilmente agli effetti della luce. Del 1523 è lo Sposalizio di s. Caterina (Accademia, Carrara) e il Ritratto di due sposi (Madrid, Prado). Tra le opere bergamasche sono da ricordare gli affreschi in S. Michele in Pozzo Bianco e la cappella dei Suardi a Trescore (1524). Dopo il 1525, Lotto dimora a Venezia o a Treviso, ma continua a lavorare anche per le Marche e Bergamo.
Tra le opere di questo periodo fino al definitivo ritorno nelle Marche (1549), ricordiamo: l'Assunzione di Maria (1527), conservata nella chiesa di Santa Maria Assunta di Celana; l'Annunciazione del 1534 circa, eseguita per la chiesa di S. Maria dei Mercanti, a Recanati; la Glorificazione di S. Nicola da Tolentino databile al 1527-1529 e conservata nella chiesa di Santa Maria dei Carmini a Venezia; la Disputa di s. Lucia del 1532, conservata a Iesi presso la Pinacoteca Civica); la Crocifissione del 1527 circa, presso la chiesa di S. Maria in Telusiano, a Monte San Giusto nelle Marche e la Madonna del Rosario a Cingoli (1539, Raccolta Civica). Della sua ultima produzione notevole la pala dell'Assunta (1549, Ancona, S. Francesco alle Scale) e la Presentazione al Tempio (Loreto, Pinacoteca del Palazzo Apostolico, già nella Santa Casa).
Muore nel 1556.

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