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Lattanzio

LATTANZIO GAMBARA

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Autentichiamo Gambara e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Gambara. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per qualsiasi opera di Gambara.

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Gambara difficili da ricercare, richiedono più tempo.

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Lattanzio Gambara nasce intorno al 1530 a Brescia.
Allievo a Cremona di Giulio Campi, Gambara è successivamente documentato nel 1549 come collaboratore di Girolamo Romanino. Grazie al felice connubio con l’anziano maestro, si devono le tele per il duomo vecchio di Brescia, dipinte fra il 1557 e il 1558, nonché la decorazione della Biblioteca di S. Eufemia che si ferma al 1560, anno della morte del Romanino.
Verso gli anni sessanta, divenuto ormai un artista di successo, Gambara si aggiorna sui temi del manierismo di Giulio Romano e del Pordenone. Una delle opere più importanti di questo periodo è il ciclo di affreschi con Storie dell'Apocalisse, che fino al 1944 decorava la Loggia Malatestiana in Broletto, ma che fu distrutto da un bombardamento statunitense nel 1944. Nel 1566, Lattanzio affresca il ciclo pittorico della chiesa di S. Stefano a Vimercate: l’opera, tradizionalmente attribuita a G. Campi, è stata ricondotta al Gambara da Mulazzani (1988) che, nel corso di un restauro, ha rinvenuto la firma dell’artista.
Risale al 1568 circa anche quello che è unanimemente considerato il capolavoro di Lattanzio Gambara: la Sepoltura di Cristo della chiesa di S. Pietro a Po, a Cremona.
Gli affreschi della cattedrale di Parma (1567-73) segnano l’apice dell’attività del Gambara e ne sancirono la fama in tutta l’area lombarda.
L'artista muore a Brescia il 18 marzo 1574.

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