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Renato Guttuso

RENATO GUTTUSO

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Ottenere un Certificato di autenticità (COA) per le opere di Guttuso è facile. Basterà inviarci le foto e le dimensioni del tuo dipinto o disegno di Guttuso, specificando tutto quello che sai sull’origine o sulla storia dell’opera.

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Autentichiamo Guttuso e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Guttuso. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per qualsiasi opera di Guttuso.

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Guttuso difficili da ricercare, richiedono più tempo.

Tra i nostri clienti si trovano collezionisti di opere di Guttuso, investitori, autorità fiscali, assicuratori, periti, valutatori, banditori d’asta, gallerie d’arte, agenzie governative e svariati studi legali.

Renato Guttuso nasce a Bagheria, in Sicilia, il 26 dicembre del 1911. È stato uno dei più importanti artisti italiani del XX secolo, e il suo nome figura tra quelli che hanno segnato la storia dell’arte italiana della seconda metà del Novecento.
Da subito entra in contatto con la pittura attraverso il padre, anch’egli artista; successivamente frequenta lo studio del pittore Emilio Murdolo. All’età di tredici anni firma già diverse opere, legate prevalentemente alla pittura di paesaggi. Negli anni a venire si sposta dalla città natale per studiare a Palermo, presso la bottega di Pippo Rizzo, scultore e pittore vicino al futurismo.
Negli anni Trenta, Guttuso lascia l’isola per Roma, dove espone alla Quadriennale Nazionale d’Arte e poi l’anno successivo, il 1932, arriva a Milano, ospite presso la Galleria del Milione insieme ad altri artisti siciliani. Gli anni '30 sono gli anni in cui l’artista matura una coscienza politica che influenzerà la realizzazione delle sue successive opere, intrise di simboli e ideologie. Il 1939 è l’anno in cui si trasferisce a Roma, fonte d’ispirazione e occasione di studio continuo, ma che deve lasciare qualche anno dopo per complicazioni politiche. Tra gli anni 1940-44 continua la straordinaria produzione artistica dipingendo nudi, paesaggi, nature morte e realizza la Crocefissione (1940-41), la sua opera più famosa ed uno dei quadri più significativi del Novecento, oggi conservata a Roma presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna. Nel 1945 è a Parigi dove conosce Pablo Picasso. Fondamentale è, nel dopoguerra, l’adesione al gruppo artistico Fronte Nuovo delle Arti (1946-48), per dare voce a tutti gli artisti che, per colpa del fascismo, non poterono esercitare liberamente la propria arte in Italia. Dal 1965 vive e lavora a Roma a Palazzo del Grillo, senza mai abbandonare la carriera politica, culminante con l’elezione a senatore nel PCI, il Partito Comunista Italiano, nel 1976. Il suo capolavoro del 1972, I funerali di Togliatti, oggi conservato al MAMbo di Bologna, è una sorta di manifesto della pittura comunista. Nel 1974 dipinge invece Vucciria, il capolavoro dedicato al noto quartiere di Palermo e conservato presso Palazzo Chiaramonte a Palermo. Il 18 gennaio del 1987 si spegne a Roma, all’età di settantacinque anni. Nella sua carriera, Guttuso ha collezionato ben quattro partecipazioni alla Biennale di Venezia (1948, 1950, 1952, 1995) e tre alla Quadriennale di Roma (1931, 1935, 1937), oltre a mostre personali a Palazzo Grassi a Venezia (1981), a Milano a Palazzo Reale (1985), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1962), alla Kunstverein di Francoforte (1975).

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