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Lavinia Fontana

LAVINIA FONTANA

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Autentichiamo Fontana e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Fontana. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per qualsiasi opera di Fontana.

Le nostre autenticazioni dei dipinti e disegni di Fontana sono accettate e riconosciute in tutto il mondo.

Ciascun COA è supportato da ricerche approfondite e relazioni analitiche di autenticazione.

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Fontana difficili da ricercare, richiedono più tempo.

Tra i nostri clienti si trovano collezionisti di opere di Fontana, investitori, autorità fiscali, assicuratori, periti, valutatori, banditori d’asta, gallerie d’arte, agenzie governative e svariati studi legali.

Lavinia Fontana nasce a Bologna nel 1552. Si forma nella bottega del padre, grazie al quale conosce sin dalla fanciullezza la più nobile tradizione artistica del maturo Rinascimento. Appartiene agli inizi della sua opera il Cristo con i simboli della Passione (El Paso, Museum of Art), firmato e datato 1576. È firmato e datato 1577 il primo Autoritratto (Roma, Accademia di S. Luca). L'autoritratto è legato ad un evento contingente: il matrimonio della pittrice con Giovan Paolo Zappi, figlio di un ricco mercante di Imola. Due anni dopo, nel 1579, la Fontana dipinge l'altro importante Autoritratto (Firenze, Uffizi), dove si firma aggiungendo al suo il cognome del marito.
Alla fine degli anni Settanta la Fontana si impone come ritrattista: sono di questo periodo il ritratto dello storico Carlo Sigonio (Modena, Museo civico), il Ritratto del cosiddetto senatore Orsini (Bordeaux, Musée des Beaux-Arts) e quello di Alfonso Lorenzo Strozzi (in coll. privata), firmato e datato 1579.
La prima commissione pubblica è l'Assunta di Ponte Santo (Imola, Pinacoteca civica), firmata e datata 1584, richiestale dal Consiglio comunale di Imola. È la prima volta che una donna affronta la pala d'altare nell'Europa cattolica. La Fontana raffigura l'Assunta avvolta in un alone infuocato che rimanda all'immaginario visionario delle mistiche medievali.
Appartengono all'ultimo decennio del secolo alcune delle più significative pale d'altare della Fontana: l'Assunta (Pieve di Cento, S. Maria Maggiore), firmata e datata 1593; la Natività della Vergine (Bologna, Ss. Trinità) e la Consacrazione della Vergine (Marsiglia, Musée des Beaux-Arts), firmata e datata 1599.
La produzione artistica della Fontana comprende anche la storia e il mito. Come nella Visita della regina di Saba al re Salomone (Dublino, National Gallery).
La sua ultima opera è la Minerva in atto di abbigliarsi (Roma, Galleria Borghese), eseguita nel 1613 per Scipione Borghese. La Minerva della Borghese è il testamento della pittrice. La dea longilinea e casta è accarezzata dalla tenerezza di un colore e di una luce carracceschi che ne esaltano la sottile sensualità: è la proiezione nostalgica dell'ormai lontana giovinezza della pittrice.
L'11 agosto 1614 Lavinia Fontana muore a Roma e viene sepolta nella chiesa di S. Maria sopra Minerva.

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