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Piero Di Cosimo

PIERO DI COSIMO

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Ottenere un Certificato di autenticità (COA) per le opere di Piero di Cosimo è facile. Basterà inviarci le foto e le dimensioni del tuo dipinto o disegno di Piero di Cosimo, specificando tutto quello che sai sull’origine o sulla storia dell’opera.

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Le nostre autenticazioni dei dipinti e disegni di Piero di Cosimo sono accettate e riconosciute in tutto il mondo.

Ciascun COA è supportato da ricerche approfondite e relazioni analitiche di autenticazione.

I certificati di autenticità che rilasciamo per le opere di Piero di Cosimo sono redatti sulla base di indagini artistiche, ricerche di autenticazione, lavoro analitico e studi forensi solidi, affidabili e totalmente documentati.

Siamo a disposizione per esaminare i tuoi dipinti o disegni di Piero di Cosimo ovunque si trovino nel mondo.

Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Piero di Cosimo difficili da ricercare, richiedono più tempo.

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Piero di Cosimo è il nome con cui è noto il pittore Piero di Lorenzo di Chimenti, allievo di Cosimo Rosselli, da cui deriva il nome con cui è noto.
L'artista nasce a Firenze nel 1462 circa. È uno dei maestri più originali della scuola fiorentina per novità d'immaginazione, per comprensione della natura, per intimità del sentimento, per ricchezza cromatica. Tra i suoi primi lavori si colloca la famosa la decorazione di una camera per i Benintendi, con scene della vita primordiale dipinte su spalliere ora disperse: cacce, lotte con animali, battaglie di satiri e di centauri rievocanti con spiritosa fantasia l'esistenza e le passioni umane.
Pochi sono i documenti che lo riguardano e non ci sono opere firmate o documentate, sicché il suo catalogo si basa essenzialmente sulla testimonianza di Vasari.
Negli anni 1481-82 è collaboratore del Rosselli a Roma negli affreschi della Cappella Sistina.
La creatività e la fantasia di Piero è irrequieta e si spiega di volta in volta in modi elegiaci, patetici o grotteschi, come sono ad esempio i pannelli di soggetto mitologico, spesso enigmatico, che dipinge per le case di Francesco del Pugliese e di Giovanni Vespucci, ora dispersi in vari musei: Incendio nella foresta (Oxford, Ashmolean Museum), Scena di caccia e Ritorno dalla caccia (New York, Metropolitan Museum), ipotizzati come i primi episodi di una storia primordiale dell'umanità incentrata sulla scoperta del fuoco. La Battaglia tra Lapiti e Centauri (Londra, National Gallery) e Le disavventure di Sileno (Cambridge, Mass., Fogg art museum) forse appartengono al ciclo Vespucci. Tra gli altri pannelli, di particolare intensità è la Morte di Procri (Londra, National Gallery). L'importanza del paesaggio e i modi compositivi fondamentalmente anticlassici riscontrabili in questi dipinti si avvertono anche nei soggetti sacri: a parte le prime opere (Madonna e santi di Montevettolini e Madonna col Bambino della coll. reale di Svezia), notevoli sono la Visitazione con i ss. Nicola e Antonio della cappella Capponi in S. Spirito (1490 circa, Washington, National Gallery), la Madonna e santi, dell'Ospedale degli Innocenti, il tondo con la Natività (1505 circa, Washington, National Gallery) e l'Immacolata concezione (1505 circa, Firenze, Uffizi).
Tra i suoi ritratti più famosi, attraversati da un'acuta penetrazione psicologica si annoverano quello di Simonetta Vespucci, Chantilly, Musée Condé, di Giuliano da San Gallo e di Francesco Giamberti, Amsterdam, Rijksmuseum).
Giorgio Vasari sostiene che Piero di Cosimo abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita in modo cupo, probabilmente a causa di Girolamo Savonarola e della sua influenza sull'arte religiosa di quel periodo.
Secondo il Vasari, muore nel 1521. I documenti contemporanei dichiarano però che muore di peste il 12 aprile 1522.

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