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Giovanni Dal Ponte

GIOVANNI DAL PONTE

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Giovanni dal Ponte difficili da ricercare, richiedono più tempo.

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Giovanni dal Ponte (Giovanni di Marco) nasce a Firenze nel 1385.
Si forma, già nei primissimi anni del XV secolo, nella bottega di Spinello Aretino, ma più probabilmente nell'ambito di quelle botteghe di tradizione ancora trecentesca che cercavano di allontanarsi dall'accademismo ancora di matrice postgiottesca. Questo tipo di formazione è ben rilevabile nelle prime opere del dal Ponte: S. Giovanni Evangelista e S. Bartolomeo, (Firenze, Museo dell'Opera del duomo); la tavola con i Ss. Cosma e Damiano (Roma, già collezione Massimo) e gli sportelli di tabernacolo con La Resurrezione e La Crocifissione (già collezione Silbermann).
Opere importanti di del Ponte, riferibili alla sua maturità artistica, sono il trittico, eseguito intorno al 1415, (ora New York, Columbia University Museum of art) con una Madonna tra santi e, nei laterali, S. Michele Arcangelo e S. Giorgio.
Tra il 1419 e il 1422, secondo una recente attribuzione sembra abbia avviato un importante ciclo di affreschi nella cappella del Giudizio nel duomo di Pistoia. Non vi sono documenti relativi a questo lavoro, di cui resta la parte di un Giudizio Universale
Un documento del 1424 segna una battuta d'arresto nella carriera del pittore che viene incarcerato per morosità e resta in prigione per circa otto mesi. Alla ripresa dell'attività che da quel momento sembra in continuo crescendo, Giovanni sembra assimili fatti pittorici nuovi, tra i quali spiccano le novità dell'arte di Masaccio e di Beato Angelico. Una delle prime opere dipinte dopo il 1424 è il tabernacolo ligneo con l'Annunciazione da un lato e dall'altro i Ss. Giovanni Gualberto e Miniato nella chiesa di S. Miniato al Monte a Firenze.
Nei primi anni Trenta si collocano il Polittico di s. Giovanni Evangelista (Londra, National Gallery), e tre grandi trittici che hanno per tema l'Annunciazione (Pinacoteca Vaticana).
Vanno infine dal settembre 1434 all'ottobre 1435 i pagamenti per gli affreschi con Storie di s. Bartolomeo nella cappella Scali nella Chiesa della Santa Trinità a Firenze.
A questo stesso periodo risale la predella degli Uffizi con Storie di s. Pietro e quattro santi. Al 1434 è datata la tavola con la Madonna col Bambino fra i ss. Michele Arcangelo, Girolamo, Cecilia e Domitilla (Firenze, Museo di S. Marco).
L'ultimo documento relativo a Giovanni è il testamento, datato 19 novembre 1437 dal quale emerge che l'artista godeva di una notevole agiatezza economica. Muore probabilmente poco dopo questa data.

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