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Cima Da Conegliano

CIMA DA CONEGLIANO

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Autentichiamo Cima e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere del Cima. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per qualsiasi opera del Cima.

Le nostre autenticazioni dei dipinti e disegni del Cima sono accettate e riconosciute in tutto il mondo.

Ciascun COA è supportato da ricerche approfondite e relazioni analitiche di autenticazione.

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni del Cima difficili da ricercare, richiedono più tempo.

Tra i nostri clienti si trovano collezionisti di opere del Cima, investitori, autorità fiscali, assicuratori, periti, valutatori, banditori d’asta, gallerie d’arte, agenzie governative e svariati studi legali.

Giovan Battista, detto Cima da Conegliano, nasce a Conegliano nel 1459 circa. È stato un pittore molto apprezzato all'epoca. La sua rivalutazione oggi si deve alla sensibilità e al rigore degli studi di Botteon, Buckardt. Dell'artista mancano dati relativi alla sua giovinezza e alla sua formazione artistica: la prima notizia è la scritta sulla Pala per la chiesa di S. Bartolomeo di Vicenza, datata 1489. Da un altro documento sappiamo che nel 1492 abitava a Venezia, nella contrada di San Luca e che fino alla morte, non sembra essersi più spostato, salvo qualche sporadico ritorno a Conegliano.
A Venezia il Cima conduce un'apprezzata bottega ed è considerato un artista di grande prestigio. In una convenzione stipulata nel 1492 con la Scuola dei Battuti da Conegliano per il dipinto Sacra conversazione del Duomo di Conegliano, risulta 'Magistro Baptista de Conegliano Pictore eximio venetiis permanente'. Le sue opere principali sono spesso pale d’altare, genere in cui si specializza, realizzando dipinti per chiese e confraternite di Venezia e dell’entroterra. Nelle sue pale d'altare il suo stile è chiaramente di grande armonia e raffinatezza, definito da figure monumentali immerse in una luce cristallina, che accentua un diffuso senso di pace. Ciò si intona perfettamente con la calma dei personaggi, che rispecchiano una quiete dell'anima. Tra i capolavori principali della sua carriera si possono citare la Madonna dell’arancio (Gallerie dell’Accademia) e le due grandi pale poste nella chiesa della Madonna dell’Orto a Venezia e di San Giovanni in Bragora: San Giovanni Battista tra i santi Pietro, Marco, Girolamo e Paolo e Il Battesimo di Cristo.
Del 1495 è la Madonna col Bambino, proveniente dalla sagrestia della chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna e oggi custodita presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, interessante testimonianza per lo studio dei rapporti fra arte bolognese e arte veneta. I suoi paesaggi, ariosi e luminosi, comunicano un devoto quasi infantile, amore per la natura. Nel suo capolavoro, anche per le altre parti mirabile, il Presepe dei Carmini a Venezia (1509), ritrae la natura raggiungendo una potenza di contrasti non indegna di Giorgione.
In piena maturità il Cima dipinge per la chiesa di S. Niccolò di Carpi il Compianto di Cristo, ora nella Galleria di Modena, poi le tre bellissime pale per Parma, due delle quali sono nella Pinacoteca di Parma e la terza, la Madonna sotto il baldacchino (1513) al Louvre. Vanno ricordate anche le austere Madonne: una sull'altare a Gemona, un'altra del 1508 alla Consolazione di Este, e tante bellissime a Londra e a Berlino.
Muore a Conegliano nel 1517 circa.

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