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Carlo Cignani

CARLO CIGNANI

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Autentichiamo Cignani e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Cignani. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per qualsiasi opera di Cignani.

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Carlo Cignani nasce a Bologna nel 1628 da nobile famiglia. È probabilmente il più stimato pittore della città ai suoi tempi. Si forma dapprima con G.B. Cairo, poi presso lo studio di Francesco Albani. Contemporaneamente frequenta un'Accademia privata d'arte a Bologna, presieduta dai più eminenti pittori locali: l'Albani, Alessandro Tiarini e il Guercino.
La prima opera pubblica del Cignani è S. Paolo esorcizza i demoni, dipinta per la chiesa del Buon Gesù di Bologna, che riceve un'accoglienza entusiastica. Dopo una parentesi romana, il Cignani è nuovamente a Bologna nel 1665, dove rimane fino al 1684, anno della sua definitiva partenza per Forlì.
Negli anni '70 il suo studio è affermatissimo: lavora per le più importanti famiglie patrizie, come i Davia, Albergati e Sampieri a Bologna, i Farnese a Parma e i Pallavicini a Roma. Tra i committenti anche famiglie patrizie nord europee come il re di Polonia e il principe Schonborm.
Il carico di lavoro spinge Cignani ad acquisire come aiutanti Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini, validissimi aiutanti sia nelle numerose esecuzioni d'affreschi che nel completare dipinti su tela. Questa collaborazione con Franceschini e Quaini culmina nel bel ciclo di scene mitologiche illustranti il tema della Potenza dell'Amore sulle pareti di una sala nel palazzo del Giardino a Parma, per cui il Cignani riceve da Ranuccio II Farnese la commissione nel 1678 (il ciclo completava le decorazioni lasciate incompiute da Agostino Carracci alla sua morte avvenuta nel 1602).
Gli affreschi sono talmente apprezzati dal duca che al Cignani gli viene commissionata la grande Immacolata Concezione, oggi nel palazzo arcivescovile di Piacenza. Del 1686 è un Autoritratto, che l'artista consegna a Cosimo III de' Medici per la sua famosa galleria; un altro Autoritratto è conservato nella Pinacoteca nazionale di Bologna.
Nel 1683 il Cignani intraprende la più importante opera della sua carriera, la decorazione della cupola della cappella della Madonna dei Fuoco, nella cattedrale di Forlì, con la grandiosa Assunzione della Vergine. Questo lavoro, per cui deve stabilirsi a Forfì, lo impegna, con interruzioni, per vent'anni.
L'8 aprile del 1713 il duca Francesco Famese concede al Cignani e al figlio Felice il titolo di conte trasmissibile ai discendenti. Negli stessi anni l'artista lavora ad altre opere, alcune disperse, altre ancora in loco, come la Nascita della Vergine, donata da papa Clemente XI al duomo di Urbino, o la grande tela ovale con l'Aurora nel salone del palazzo Albicini a Forlì. Quest'ultima, che rappresenta al suo grado più alto il raffinatissimo idealismo formale del Cignani, è una delle più belle invenzioni figurative dell'arte secentesca italiana.
Muore a Forlì nel 1719. Viene sepolto, secondo i desideri espressi nel suo testamento, nella cappella della Madonna dei Fuoco nel duomo di quella città.

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