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Adriano Cecioni

ADRIANO CECIONI


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Autentichiamo Cecioni e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Cecioni. Rilasciamo certificati di autenticità e perizie per qualsiasi opera di Cecioni.

Le nostre autenticazioni delle sculture di Cecioni sono accettate e riconosciute in tutto il mondo.

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con sculture di Cecioni difficili da ricercare, richiedono più tempo.

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Adriano Cecioni, nasce il 26 Luglio del 1836 a Fontebuona, una cittadina nei pressi di Firenze. La sua formazione artistica avviene all'Accademia di Firenze, dove si iscrive nel 1859 e dove incontra per la prima volta Pointeau e Signorini.
Il rapporto con quest'ultimo si salda durante l'esperienza della seconda guerra d'Indipendenza, per la quale parte il Cecioni parte volontario. Al termine della guerra, si dedica alla scultura sotto la guida di Aristodemo Costoli e viene introdotto da Silvestro Lega nell’ambiente del caffè Michelangiolo.
Tra il ’59 ed il ‘60 arrivano i primi riconoscimenti ufficiali. Ottiene infatti un premio per la sezione “Bozzetti in creta d’invenzione” e uno per “l’Accademia in creta del nudo” nella prova di emulazione indetta dall’Accademia. Partecipa poi, con il ritratto di Carlo Alberto, al concorso nazionale bandito da Bettino Ricasoli. Nel 1863, a seguito della vincita di un concorso, si reca per un periodo di studio a Napoli, dove rimane fino al 1867. Qui modella alcune opere tra cui il famoso 'Suicida' (1865). Tornato a Firenze, aggiunge le esperienze vissute a Napoli a quelle degli amici del Caffè Michelangiolo, scrivendo una raccolta di “note critiche” con Diego Martelli e Signorini, promuovendosi a teorico della tecnica macchiaiola. Nel 1870 Adriano Cecioni partecipa all'Esposizione di Parigi esponendo il gesso Bambino col gallo (1868). L'opera suscita grande interesse, sia nel pubblico che nella critica, portando l'artista ad un' inattesa celebrità. Nel 1872 Adriano Cecioni si trasferisce a Londra, dove lavora come illustratore, collaborando anche alla rivista 'Vanity Fair'.
Nel pieno della sua produzione artistica, Adriano Cecioni muore improvvisamente il 23 Maggio del 1886, poco dopo l’assegnazione della Cattedra di disegno al Magistero di Firenze.

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