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Victor Brauner

VICTOR BRAUNER

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Autentichiamo Brauner e rilasciamo certificati di autenticità dal 2002. Siamo esperti riconosciuti e periti certificati delle opere di Brauner. Rilasciamo certificati di autenticità e valutazioni per tutte le opere di Brauner.

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I certificati di autenticità che rilasciamo per le opere di Brauner sono redatti sulla base di indagini d’arte, ricerche di autenticazione, lavoro analitico e studi forensi solidi, affidabili e totalmente documentati.

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Riceverai i tuoi certificati di autenticità e la relazione di autenticazione solitamente entro due settimane. I casi più complessi, con dipinti o disegni di Brauner difficili da ricercare, richiedono più tempo.

Tra i nostri clienti si trovano collezionisti di opere di Brauner, investitori, autorità fiscali, assicuratori, periti, valutatori, banditori d’asta, gallerie d’arte, agenzie governative e svariati studi legali.


Victor Brauner nasce a Pietra Neamtz in Moldavia, nel 1903. Il padre si occupa di spiritismo e il giovane Brauner assiste di nascosto alle sedute tenute dal padre. Nel 1907 si trasferisce con la famiglia ad Amburgo, a causa delle violente rivolte contadine. Nel 1912 invece, con lo scoppio della guerra nei Balcani, si trasferiscono a Vienna e nel 1914 tornano in Romania. Il giovane artista inizia a dipingere nel 1917 e nel frattempo frequenta la scuola evangelica dove si appassiona di zoologia. Successivamente si iscrive alla scuola di Belle Arti a Bucarest ma i suoi lavori non vengono apprezzati e viene allontanato dalla scuola. Durante questo periodo inizia a seguire i corsi dell’Accademia libera e dipinge dei paesaggi seguendo la lezione di Cézanne. Nel 1924, fonda la rivista 75 H.P. dove pubblica il manifesto della Picto-poésie, e successivamente fonda anche la rivista Punct. Nel 1924 si tiene anche la sua prima personale presso la Casa d’arte di Bucarest. L’anno seguente si trasferisce a Parigi per due anni dove entra in contatto con le opere di de Chirico. Torna a Bucarest e inizia ad avvicinarsi al dadaismo e al surrealismo per via della sua collaborazione con la rivista Unu. Verso il 1928 inizia ad avvicinarsi al surrealismo e durante questa fase le sue pitture descrivono un mondo inquietante popolato da strani personaggi fra i quali gli animali, che, benevoli o minacciosi occupano un posto di rilievo. Tuttavia, è nel 1932, dopo essersi trasferito nuovamente a Parigi, che l’artista aderisce al surrealismo. A Parigi conosce André Breton e René Char con i quali inizia a criticare la società borghese incarnata nei suoi dipinti dal mostruoso Signor K. Nel 1934 si ha la sua prima personale a Parigi nella Galleria Pierre. Nel 1931 presenta per la prima volta l’occhio enucleato, tema che diverrà ricorrente e ossessivo nelle sue opere. Fra il 1939 e l’inizio della guerra, Brauner dipinge chimere e crepuscoli. Successivamente si ammala e si trasferisce nelle Alpi del sud dove sperimenta a pittura a cera e inizia così a rifiutare la terza dimensione. Questa tecnica porta l’artista a raffigurare dei personaggi ieratici immaginati per raccontare episodi della sua mitologia personale. Nel 1947 pubblica il ciclo autobiografico intitolato Onomathomanies dove emerge il dolore che attanaglia l’artista. Nel 1965 realizza le serie Mythologie e Fêtes des mères che rappresentano un mondo fantastico e gioioso. Nello stesso anno Brauner, espone al Stedelijk Museum di Amsterdam e l’anno successivo rappresenta la Francia alla Biennale di Venezia.
Victor Brauner muore a Parigi nel marzo del 1966.

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