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Giovanni Bellini

GIOVANNI BELLINI

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Giovanni Bellini è stato un pittore italiano del tardo Rinascimento, meglio conosciuto come Il Giambellino. Nasce a Venezia intorno al 1430.
Formatosi nella bottega paterna, nelle sue opere giovanili è rintracciabile soprattutto l'influenza di Andrea Mantegna, suo coetaneo e cognato, dal quale impara l’arte della prospettiva, l'attenzione agli spazi e l'importanza dei contorni.
La Crocefissione e la Trasfigurazione del museo Correr a Venezia, la Preghiera nell'Orto della National Gallery di Londra, il Sangue di Cristo e varie Madonne (opere tutte non firmate e non datate), sono fra le più alte testimonianze di questo primo periodo.
A partire dal 1475, anno in cui sembra databile la pala con l'Incoronazione della Vergine (Pesaro, Museo Civico), si inaugura il momento più pieno dell'arte del Bellini, in cui convergono diverse influenze: dalla pittura di Antonello da Messina, a quella di Piero della Francesca, fuse in uno stile unico e mirabile. Sono di questo periodo alcune splendide Madonne, come quella della chiesa di Santa Maria dell'Orto a Venezia, del 1480: il dipinto, rubato per ben tre volte, l'ultima volta nel 1933, non è stato più ritrovato: al posto del quadro vi è una riproduzione.
L'opera centrale della maturità del Bellini è la Trasfigurazione, del 1480-85 circa, conservata al Museo di Capodimonte a Napoli, uno dei più alti vertici della nostra pittura.
La Madonna degli Alberetti (1487, prima opera datata), il Trittico dei Frari e la Madonna in trono con santi e con il doge A. Barbarigo (Murano, S. Pietro Martire), entrambe del 1488, mostrano una composizione più solenne, pur conservando quelle qualità di colore e di serena, profonda dolcezza, che sono le caratteristiche principali di Bellini. La Madonna col Bambino tra le sante Caterina e Maria Maddalena (Sacra conversazione), del 1490 circa è un altro altissimo esempio che riflette le peculiarità dell'artista: la Sacra Conversazione si svolge in un ambiente indefinito, una stanza buia entro la quale la pelle diafana dei protagonisti sembra splendere di luce propria.
La grande pala della chiesa di S. Zaccaria, la Madonna in trono e santi, firmata e datata 1505 e quella di S. Girolamo (chiesa di S. Giovanni Crisostomo, 1513) sono, più avanti, il segno del volgersi del Bellini a una forma sempre più vasta e grandiosa, ma sempre distesa e ricca di tonalità, più vicina a Giorgione e a Tiziano.
Altre opere importanti sono l'Allegoria, databile tra il 1490 e il 1500 circa (Uffizi Firenze), la Madonna col bambino del 1510, (Brera, Milano); il Battesimo di Cristo (1550-1502, Vicenza, chiesa di S. Corona) e la Madonna del Prato, del 1505, oggi presso la Nat. Gallery di Londra.
Bellini muore a Venezia nel 1516.

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